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Il primo passo: sfuggire al Merdocene

  • Immagine del redattore: Marco Zingaretti
    Marco Zingaretti
  • 17 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 12 mar

Benvenuti su The Storytelling Business.

Il blog sul raccontare oggi.



Siamo nel Merdocene. È un termine brutale, coniato da Cory Doctorow per descrivere qualcosa che tutti percepiamo e pochi nominano: l'era dell'accumulo indiscriminato, della sovrapproduzione di scarti digitali, del contenuto che diventa spazzatura un istante dopo la pubblicazione.

Quando l'ho incontrato per la prima volta non mi sono sentito colpevole.




Marco Zingaretti sul set

Sono un regista. Il mio mestiere esiste solo se c'è qualcuno dall'altra parte che guarda, una storia non ascoltata non esiste. Vivo, come tutti i narratori, di una fame atavica di sguardi. Per anni ho alimentato il flusso: gigabyte di girato, la necessità di esserci, il contributo silenzioso a quel rumore di fondo che oggi mi stordisce. Non sono un osservatore esterno del problema. Ne sono parte.


Il paradosso che vivo ogni giorno è preciso: ho bisogno di un pubblico, e il modello che oggi garantisce quell'attenzione mi è completamente estraneo. Conosco le regole. So tecnicamente cosa funziona, la dittatura dei primi tre secondi, il ritmo dei tagli che non lascia spazio al dubbio, la grammatica del contenuto ottimizzato per chi scorre senza fermarsi. Potrei applicarla.


Ma ogni volta che ci provo, sento di tradire la materia stessa che tratto. Adattare il respiro di un documentario ai tempi dell'algoritmo non è un compromesso. È una resa.

Ho aperto questo spazio per questo motivo.


È il mio tentativo di costruire un recinto dove le metriche di vanità non entrano. Di perdonarmi per tutte le volte che ho accelerato una narrazione che chiedeva lentezza, solo per paura di perdere l'utente. Di ragionare in pubblico su regia, business e visione senza l'ansia della performance immediata.


Non so se questa scelta pagherà in termini di numeri. Probabilmente no. Ma è l'unico modo che ho per tornare a dare peso al mio lavoro e, spero, al tempo di chi deciderà di leggermi.



Questo è il mio primo passo fuori dalla merda che avanza.


Benvenuti dunque su The Storytelling Business.





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